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Tortano da non confondere con il Casatiello


 Il Tortano “ da non confondere con il Casatiello” fatto con una pasta molto incordata, quasi stopposa, priva di prosciutto o salame, quello veniva riservato alla “Pizza Chiena”. 


 Ingredienti: 

  •  Farina tipo 500g quella blu della Molino Caputo è perfetta 

  • 150g di criscito o 15g di lievito di birra fresco 

  • 100 di strutto “sugna” “zogna” più quello per la sfoglia 

  • Pepe nero 

  • Finocchietti selvatici (chi è delle zone del casertano li acquista durante le gite al Matese, si possono omettere) 

  • Sale q.b. 

  • Due cucchiaini di sale 

  • Acqua tiepida 250g (impasto non deve essere né duro né molle ma elastico) 

  • 200 g di cicole

 Procedimento:

 Sciogliere il criscito in 150g di acqua tiepida (se non si riesce a reperire sostituire con il lievito di birra fresco), aggiungere 150 g di farina. 

 Impastare e far lievitare fino al raddoppio. 

Sciogliere il lievitino nel resto dell’acqua e aggiungere il resto della farina un po’ alla volta controllando la consistenza, infine incorporare la sugna, il sale, il pepe e i finocchietti.

 Far lievitare fino al raddoppio, stendere una sfoglia sottilissima, ungerla con abbondante strutto, distribuire le cicole e avvolgere in un rotolo stretto stretto. Il rotolo va torto come una fune, da qui il nome tortano, così fatto va sistemato in un tegame in alluminio con il buco centrale, far lievitare nuovamente e infornare a 180° C fino a doratura. Linterno deve essere stopposo quasi “cordonato”.

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